Ultimo aggiornamento: 12/08/2019 11:08:50 A+ A- A
Ordine degli ingegneri della Provincia di Lecce

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IAH SUMMER 2019. IL VALORE AGGIUNTO DEL PROGETTARE IN TEAM

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Hanno dai 34 ai 27 anni, in tasca una laurea in ingegneria civile-architettura, in prevalenza, e civile- ambientale, qualcuno ha già esperienza di progettazione. Sono il nucleo “ingegneristico” della community di 100 giovani progettisti che dal 1 al 7 agosto ha animato di idee, proposte, scambi, confronti Lecce e la sua principale marina, San Cataldo, nella sesta edizione di IAH Summer (International Architecture Holiday), il festival di architettura e rigenerazione urbana voluto da Archistart, l’associazione che ha tra i soci molti nostri iscritti, con il sostegno di Comune di Lecce e Regione Puglia. L’evento vede il nostro Ordine come partner e per la prima volta in questa edizione ha permesso a un gruppo di giovani ingegneri, precedentemente selezionati, di vivere un’esperienza ricca di chances in un ambiente internazionale, ma a due passi da casa.

 Sono approdati in questo spazio di progettazione condivisa e di comunicazione con l’aspettativa prioritaria di crescere professionalmente. Lo hanno fatto partecipando a workshop e laboratori, mettendosi alla prova e “testando” i progressi fatti e gli obiettivi raggiunti in occasione del momento creativo vero e proprio: la realizzazione dei progetti e di una suggestiva istallazione, presentati nella serata finale sul lungomare Amerigo Vespucci.

Avevo bisogno di un’iniezione di creatività e di catturare nuove metodiche da utilizzare nel mio lavoro”. Questo, alla base della scelta di partecipare per Mariangela Marsano, 30 anni. Non ha ancora smaltito l’adrenalina quando assicura: “è un’esperienza che ripeterei anche domani”. Ha collaborato con colleghi salentini, algerini, una colombiana. “E’ stato esaltante il confronto con ragazzi con la mia stessa formazione ma che la declinano in modo diverso perché appartengono a culture differenti. E’ questo il vero scambio: io ho dato un contributo più incisivo nella parte strutturale, gli architetti in quella più “creativa”, ma il bello è che abbiamo lavorato partendo da un’idea generale e ciascuno l’ha interpretata secondo la propria sensibilità e il proprio background di competenze, per poi arrivare a una sintesi che ci rappresentasse tutti. La parola d’ordine è gruppo”.

Lo è stata anche per Valerio Biscuso, anche lui trentenne, che qui alla summer school ha scoperto “il valore del lavoro in team per esaltare le specificità di ciascuno. Ognuno di noi ha prodotto il proprio disegno, che è stato man mano revisionato insieme, aggiungendo ogni volta un tassello ulteriore, migliorativo. Alla fine di questa esperienza, molto positiva anche in termini di comunicazione, mi sento arricchito per aver avuto e saputo sfruttare un’opportunità unica di interazione con altri giovani professionisti”.

Bilancio finale più che positivo anche per la vice presidente dell’Ordine ing. Francesca Felline e la consigliera referente per la Commissione Giovani ing. Serena Pagliula, che hanno rappresentato l’Ordine nella giuria per la valutazione dei progetti vincitori. “Siamo molto soddisfatti di essere partner di un progetto che con questa manifestazione ogni anno contribuisce, attraverso le proposte progettuali degli allievi, a porre l’accento sul tema della rigenerazione della marina di San Cataldo. Quest’anno, poi, il partenariato è stato rafforzato dall’opportunità data a sette giovani under 35 iscritti al settore A dell’Ordine di partecipare ai laboratori di progettazione. Un’opportunità concreta di confrontarsi e fare network con colleghi, architetti e designer provenienti da tutto il mondo”.

 

 

09/08/2019