Ultimo aggiornamento: 18/10/2019 14:10:07 A+ A- A
Ordine degli ingegneri della Provincia di Lecce

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PIANO COSTE LECCE. GLI INGEGNERI: “PIANIFICAZIONE COSTIERA PARTECIPATA E INTEGRATA DEL CAPOLUOGO MODELLO PER TUTTA LA PROVINCIA, MA SI PUNTI SU MOBILITA’ LOCALE E INFRASTRUTTURE”

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  L’Ordine degli Ingegneri assicura un’ apertura di credito verso la formula della progettazione partecipata e integrata e della condivisione il più possibile ampia della gestazione dello strumento di pianificazione costiera che il comune capoluogo, pioniere a livello provinciale e regionale, sta promuovendo e, anzi, invita l’amministrazione comunale di Lecce a mettere questa esperienza a disposizione di altri comuni della provincia; è inoltre pienamente disponibile, nella sua funzione di ente pubblico aggregatore di competenze tecniche, ad attivare percorsi di confronto e approfondimento su singoli aspetti applicativi di particolare complessità.

Questo il senso dell’intervento del presidente del nostro Ordine ing. Raffaele Dell’Anna al tavolo riservato agli Ordini professionali, sabato 5 ottobre nell’ex Convento dei Teatini, nella cornice del secondo Forum tematico, dal titolo “Quale relazione con l’entroterra?”, voluto da Palazzo Carafa nell’ambito del mese di dibattito pubblico articolato in quattro momenti per illustrare e condividere con autorità, associazioni, operatori, cittadini ratio, scelte e strategie del Piano Comunale delle Coste, ancora nella delicata fase di VAS.

La cifra della condivisione e partecipazione è stata anche alla base del dibattito interno alla Commissione Urbanistica dell’Ordine che, in previsione del contributo al Forum, ha organizzato nei giorni scorsi una riunione allargata ad amministratori e tecnici comunali di altri comuni costieri della provincia e con la partecipazione del vicesindaco e collega ing. Alessandro Delli Noci, dell’assessore all’Urbanistica arch. Rita Miglietta e dell’ing. Raffaella Bologna esperta di questioni demaniali. L’incontro, dopo una breve illustrazione dei punti fondamentali del Piano, ha consentito di mettere in luce, sollecitando un confronto ricco di spunti, alcuni nodi problematici, tra cui quello relativo alla proroga delle concessioni, ai manufatti di difficile amovibilità, alla linea demaniale, all’analisi costi/benefici. Si tratta di temi complessi, che impattano con altri strumenti di pianificazione territoriale ( PRC, PPTR ) e con le competenze di altre autorità ( Demanio, Sovrintendenza), per la cui trattazione si è proposto di organizzare seminari specifici monotematici.

Catalizzare saperi e sollecitare occasioni di approfondimento su queste problematiche – ha sottolineato il presidente Dell’Anna - ci permette di offrire un contributo strutturato all’individuazione di linee interpretative uniformi e chiare e di portare avanti, partendo da questo consesso di progettazione partecipata e integrata, l’idea di un territorio che offra a residenti, avventori stagionali, operatori economici, professionisti ed amministrazioni opportunità multifunzionali distribuite, che però non possono prescindere dalla mobilità e viabilità locale e dalle infrastrutture, sull’intero territorio provinciale, a cui bisognerà dedicare molte più energie e risorse di quanto sia stato fatto finora”.

 



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07/10/2019