Ultimo aggiornamento: 12/12/2019 14:12:55 A+ A- A
Ordine degli ingegneri della Provincia di Lecce

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CAOS PROROGHE CONCESSIONI DEMANIALI E DIGITALIZZAZIONE DELLA P.A. L’ORDINE IN PRIMA LINEA CON INIZIATIVE E PROGETTI

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La ricerca, in sinergia con gli operatori del diritto, di soluzioni smart o quanto meno di un raccordo istituzionale che supporti i tanti colleghi dirigenti e funzionari di Uffici Tecnici dei comuni rivieraschi salentini alle prese con la complessa gestione della questione delle proroghe delle concessioni demaniali marittime dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha sparigliato le carte e reso ancor più confuso un quadro normativo già contraddittorio e pieno di insidie e l’illustrazione di un progetto co-finanziato dalla Regione Puglia che esalta e rende concreta l’attitudine ingegneristica al problem solving, applicandola alla digitalizzazione della macchina amministrativa e al percorso verso la Smart Community.

Su questo doppio binario, le iniziative che hanno visto impegnato l’Ordine in questi ultimi giorni di novembre.

Dopo l’ultima pronuncia dei giudici di Palazzo Spada, giovedì 28 novembre, nella sede dell’Ordine in viale De Pietro il presidente Raffaele Dell’Anna e alcuni consiglieri dell’Ordine hanno incontrato avvocati amministrativisti e 14 tra dirigenti U.T.C.  e amministratori di comuni costieri, per mettere a sistema conoscenze ed esperienze di coloro che sono il terminale, in una sostanziale assenza di tutele, del percorso a ostacoli verso l’adozione di provvedimenti in tema di proroga delle concessioni demaniali marittime.

Alcuni dirigente di U.T.C. hanno rilasciato le proroghe fino al 2023, altri hanno ritenuto di adottare una “strategia” di attesa, altri, ancora, hanno rilasciato alcune proroghe fino a prima della sentenza del Consiglio di Stato, e ora si trovano in enormi difficoltà in relazione alle richieste pervenute e non evase; queste ultime situazioni, sono, a detta dei convenuti all’incontro, le più problematiche, con i dirigenti di fatto “in mezzo al guado”.

Il dibattito è stato alimentato dalle riflessioni pervenute e dalle ipotesi in relazione alle quali si deve proseguire l’attività avviata dall’Ordine degli Ingegneri. La riunione si è conclusa con l’impegno a costituire un gruppo di lavoro tra presidente dell’Ordine, consiglieri e responsabili U.T.C. che si faccia portavoce delle esigenze della categoria ed avvii una interlocuzione con la Regione Puglia e con il Governo centrale, chiedendo la mediazione/supporto/intervento del CNI, quest’ultimo per spingere nella direzione di un coinvolgimento dei Consigli territoriali degli Ordini Professionali e per “facilitare” l’attenzione delle varie istituzioni in vista  della costituzione di  tavoli di concertazione finalizzati al riordino con legge della materia (partendo, per esempio, dal disegno di Legge Delega n.2957/2017, peraltro approvato dalla Camera).

E di strumenti e strategie innovative a servizio delle amministrazioni e quindi delle comunità si è parlato venerdì 29 novembre a Nardò in occasione del workshop “Amministrazione digitale e Smart Building: analisi, progettazione e realizzazione di un edificio intelligente. Il caso studio dell’edificio municipale del Comune di Nardò”. L’appuntamento, voluto in collaborazione con il nostro Ordine, rientra nel progetto D-SysCom - Data System Platform for Smart Communities, condiviso dai comuni pugliesi di Nardò, Conversano e Noci, per attivare un processo di innovazione tecnologica grazie all'implementazione di un sistema di aggregazione e fruizione intelligente di dati, che con l’obiettivo di incrementare l’efficienza e l’intelligenza partecipata del territorio e supportare le Pubbliche Amministrazioni nelle attività di gestione, pianificazione, progettazione e informazione ai cittadini, allo scopo di renderle a tutti gli effetti Amministrazioni Digitali, consentirà di integrare e aggregare in modo opportuno dati già in possesso, dati provenienti da reti di sensori appositamente distribuite sul territorio, social media, open data e dati in arrivo dagli stessi cittadini. Il progetto è diviso in tre domini applicativi: Smart Building (telecontrollo dell’impianto automatizzato comunale, controllo e limitazione dei consumi dell’edificio), Smart Social (“efficiency enhancement” dei servizi sociali comunali) e Smart City (ottimizzazione ed innovazione dei servizi pubblici municipali). Queste applicazioni implementeranno un sistema informativo centralizzato e distribuito che riunirà dati raccolti da fonti multiple, utile alla gestione comunale e al miglioramento dei servizi offerti, con tempestività di intervento sulle segnalazioni della cittadinanza, real-time monitoring di traffico e inquinamento, consumi energetici e stato fisico delle appliance automatizzate.
La sinergia fra l’Università del Salento - Laboratorio Intedisciplinare di Progettazione e Gestione Integrata di Impianti Industriali e la Geatecno s.r.l., partner di progetto coinvolti nello specifico ambito, punta, partendo dall’analisi del profilo energetico dell’edificio, alla progettazione ed installazione di reti di sensori (IoT) innovative capaci di comunicare dati sui consumi alla piattaforma centrale sviluppata dalla capofila SIT S.r.l. e alla APP sviluppata dal partner Eulogic S.r.l., per il controllo e la gestione dell’efficienza energetica dell’edificio e della sostenibilità ambientale.

Abbiamo appoggiato l’iniziativa nella convinzione della necessità di azioni e interventi concreti, che vedano gli ingegneri impegnati a fornire gli adeguati input progettuali, per fare sì che la digitalizzazione con applicazioni specifiche entri a far parte a pieno titolo, e con ricadute importanti, della vita quotidiana delle comunità e dei cittadini”, ha sottolineato il nostro presidente ing. Raffaele Dell’Anna nei saluti che hanno preceduto le due sessioni di lavoro.

 



Allegati:
Nardo smart buiding 1.jpg
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02/12/2019