Ultimo aggiornamento: 02/04/2020 12:04:27 A+ A- A
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EMERGENZA COVID19. CONFRONTO CON LA REGIONE PUGLIA SULLE MISURE A SOSTEGNO DELLE PROFESSIONI TECNICHE. L’ORDINE SALENTINO: “PRIORITA’ AI GIOVANI”

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Le professioni tecniche di Puglia avviano un’interlocuzione con la Regione per lavorare congiuntamente e in coordinamento alla messa a punto di misure a sostegno di questa categoria di lavoratori autonomi, i più esposti alle conseguenze economiche di un’emergenza sanitaria che si avvia a tradursi in crisi certa.

Rispondendo alle sollecitazioni venute dagli stessi professionisti, l’assessore regionale alle Politiche per il Lavoro e alla Formazione Professionale Sebastiano Leo ha incontrato in videoconferenza i rappresentanti delle articolazioni territoriali pugliesi di Ordini e Collegi, alla vigilia della sottoscrizione dell’accordo quadro per l’attivazione della CIG in deroga anche ai dipendenti degli studi professionali.

La riunione – coordinata dal consigliere dell’Ordine di Lecce e tesoriere della Consulta degli Ordini di Puglia Marco Cataldo – è stata la prima di una serie di appuntamenti di confronto voluti dall’Assessorato e in generale dall’Ente di viale Capruzzi per fare proprie, una volta verificata la disponibilità di risorse economiche ad hoc, non ancora quantificate e assegnate, le proposte delle professioni tecniche, e verificarne la praticabilità e l’inserimento in uno specifico quadro normativo. Oggetto del dibattito, in particolare, le misure fin qui messe a punto: la già citata CIG in deroga e un ristoro una tantum, da liquidarsi tra la fine di aprile e maggio, e pari a circa 600 euro, per lavoratori autonomi e partite IVA.

Quanto alla prima misura, riservata ai dipendenti degli studi associati e ai soci lavoratori delle cooperative, le perplessità sollevate dal presidente della Consulta degli Ingegneri di Puglia Vincenzo Pescatore sulla reale incidenza ed efficacia in una realtà pugliese costituita quasi esclusivamente da studi singoli, è stata sostanzialmente condivisa da tutti i partecipanti.

Relativamente al contributo una tantum, dal presidente del nostro Ordine Raffaele Dell’Anna è arrivata la sollecitazione, per renderlo davvero incisivo, a erogarlo non “a pioggia” ma privilegiando i giovani professionisti (con il criterio dell’iscrizione all’Ordine o Collegio inferiore a 5 anni, o dell’età fino a 35 anni, o della dichiarazione dei redditi dell’ultimo triennio).

Un’ulteriore, forte, sottolineatura ha riguardato la necessità di prevedere misure ad hoc per evitare che, cessata l’emergenza, il grande sforzo e percorso riorganizzativo orientato, come peraltro è opportuno e sacrosanto, verso la sanità, lasci indietro proprio gli studi professionali. Su questo solco si innesta anche la sollecitazione venuta dal presidente del Collegio dei Geometri della provincia di Lecce Luigi Ratano verso la creazione di bandi di formazione, per capitalizzare in vista di questo obiettivo la maggiore disponibilità di tempo che la fase critica concede.

Affrontato, infine, il “nodo” liquidità. Su questo, la richiesta di farsi parte attiva presso il Governo centrale per negoziare con l’Unione Europea forme di deroga al Patto di Stabilità finalizzate a sbloccare fondi per consentire alle stazioni appaltanti di procedere al pagamento delle competenze ai professionisti tecnici.

“Svilupperemo gli spunti forniti in questa riunione sul sostegno specifico ai professionisti singoli e ai giovani e, con gli altri assessorati, studieremo forme di supporto allo smart working”, ha assicurato l’assessore Leo al termine della riunione, che si è aggiornata alla prossima settimana per raccogliere nuove istanze e suggerimenti.

 



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20/03/2020