Ultimo aggiornamento: 26/05/2020 17:05:37 A+ A- A
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GAL CAPO DI LEUCA - Entro Il 24 Aprile Domande di Contributo a Fondo Perduto per Artigianato Tipico Locale e Servizi al Turismo Rurale

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Il GAL “Capo di Leuca” informa che fino al 24 Aprile 2020 è possibile presentare domanda di sostegno per ottenere un contributo a fondo perduto,nell’ambito dei bandi: Intervento 4.1 “Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” e Intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale”.

L’intervento 4.1 “Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” sostiene gli investimenti per la valorizzazione delle produzioni dell’artigianato e della gastronomia locale. La finalità è di favorire la creazione di nuove attività e servizi nei centri urbani e nelle campagne, contrastando l’abbandono del territorio. L’Intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale” sostiene gli investimenti per migliorare la qualità della ricettività in un contesto di paesaggio urbano e rurale riqualificato, con attività e servizi di carattere innovativo.

Possono essere beneficiari dei contributi le microimprese ai sensi della Raccomandazione della Commissione n. 2003/361/Ce del 6.5.2003, iscritte alla CCIAA con sede legale ed operativa nel territorio del GAL, e che svolgano la loro attività nei settori oggetto di sostegno con i Codici ATECO indicati nell’Allegato A, parte integrante di ciascuno dei due bandi pubblici, e con esclusione delle aziende agricole solo per l’Intervento 4.1. La microimpresa dovrà avere sede legale ed operativa nel territorio del GAL “Capo di Leuca” operante nei Comuni di: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce - Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

Per l’intervento 4.1“Valorizzazioni delle produzioni tipiche locali” saranno ritenuti ammissibili investimenti per le tipologie di attività: artigianato tradizionale legato alle tipicità locali, per esempio: ceramica, ferro battuto, legno d’ulivo, giunco, pietra leccese, cartapesta, oggettistica, tessitura, ecc..; attività artigianali nei settori della trasformazione alimentare, liquoreria, pasticceria, prodotti da forno, pasta fresca, ecc.., con particolare riguardo ai prodotti compresi nella XVIII revisione dell’Elenco delle produzioni tipiche locali pubblicato dal MIPAAFT e con esclusione dei prodotti compresi nell’Allegato I del T.F.U.E.; ristorazione tipica e da asporto, friggitorie, utilizzando prodotti agricoli e agroalimentari tipici del territorio; commercio, riguardante le produzioni tradizionali e tipiche del territorio di riferimento, compreso anche il commercio “elettronico”, la produzione di pasti e piatti pronti di altri prodotti alimentari” e il commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati nca (solo in riferimento al commercio di prodotti tipici legati alla tradizione locale, non compresi nell’Allegato I previsto dall’art. 32 del Trattato CE).

Solo per l’intervento 4.1, saranno ammissibili le spese: acquisto di vetrine mobili, rimorchi o carrelli autonegozio trainabili, carretti a pedali o elettrici e piccoli mezzi di locomozione motorizzati, esclusivamente utilizzati per la promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e per la degustazione delle produzioni agroalimentari.

Per l’intervento 4.2 “Servizi al turismo rurale” sono ritenuti ammissibili investimenti le seguenti attività: agenzia di servizi al turismo/punti di accoglienza turistica; potenziamento del comparto outdoor, esempio: cicloturismo, turismo equestre, trekking, aree giochi, spazi per il tiro con l’arco, punti di rifornimento e di assistenza; realizzazione di servizi direttamente connessi al turismo per famiglie, scuole e gruppi organizzati; realizzazione e potenziamento dei servizi che favoriscano l’avvicinamento del turista ai prodotti tipici del territorio (laboratori di degustazione legati all’utilizzo dei prodotti tipici locali, circuiti enogastronomici, ecc.); servizi turistico -culturali e servizi connessi al turismo rurale relativi alla realizzazione di esperienze legate alle pratiche agricole tradizionali; servizi per il benessere, fitness, percorsi vita, percorsi sensoriali; punti di osservazione del paesaggio e della fauna; servizi per il benessere degli animali.

Possono partecipare al Bando 4.2, tutte le aziende agricole appartenenti alla sezione A divisioni 01 e 02 della classificazione ATECO per la realizzazione di attività e servizi turistici multifunzionali; di trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente; di trasporto marittimo e costiero di passeggeri, trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne (inclusi i trasporti lagunari), noleggio senza equipaggio di imbarcazioni da diporto (inclusi i pedalò), attività delle agenzie di viaggio, attività dei tour operator, attività di biblioteche e archivi e gestione di impianti sportivi polivalenti. Solo per l’intervento 4.2 saranno ammissibili le spese per l’acquisto di piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili, per favorire la fruibilità del territorio via terra e via mare, con le caratteristiche indicate nell’apposito Bando.

Per entrambi i bandi saranno ammissibili le seguenti spese: ammodernamento ed adeguamento funzionale di immobili/locali preesistenti destinati allo svolgimento delle attività di impresa, ivi compresi modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti; sistemazione di spazi esterni di pertinenza degli edifici se direttamente collegati e funzionali alle attività; acquisto attrezzature, strumenti, arredi ed impianti, funzionali all’intervento; l’acquisto di hardware, software e sviluppo di programmi informatici e costi per la realizzazione e l’aggiornamento di siti internet, con l’esclusione dei costi di gestione; le spese generali, compresi onorari di consulenti e professionisti, nel limite massimo del 12% degli investimenti previsti dal bando, ad esclusione degli “investimenti immateriali”.

Per tutti gli investimenti ammissibili al sostegno previsti nei due interventi, l’aiuto sarà concesso nella forma di contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammessa ai benefici. Il limite massimo ammissibile agli aiuti (contributo pubblico insieme a cofinanziamento privato) per intervento, non potrà essere superiore a 70.000,00 euro. Entro e non oltre il 14 Aprile 2020 occorrerà inviare i modelli 1 e 2 indicati al paragrafo 13 “Modalità e termini per la presentazione delle domande di sostegno e allegati” dei due bandi.

Per ogni altra informazione farà fede il testo integrale dei due bandi. Le domande di sostegno, con procedura dematerializzata, dovranno essere inviate utilizzando l’apposito portale SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale.

Al fine di assicurare un'incisiva azione di contenimento del rischio di contagio da COVID-19 e in attuazione con le misure varate dal Governo in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica, il GAL “Capo di Leuca” comunica che continuerà a svolgere la quotidiana attività lavorativa attraverso le modalità previste dal DPCM dell’11 marzo 2020, ossia prevalentemente secondo le modalità del lavoro agile (smart working) presso le proprie residenze, senza alcuna variazione degli indirizzi di posta elettronica  e degli orari di ufficio

Ciò premesso e al fine di assicurare l’adozione delle misure di sicurezza utili ad evitare la diffusione del Corona Virus, anche per maggiori informazioni su i due Bandi, gli uffici della sede operativa del GAL “Capo di Leuca” riceveranno il pubblico solo previo appuntamento (su attività urgenti o indifferibili) e solo se la consulenza non potrà essere erogata telefonicamente o telematicamente nel rispetto dei normali orari di ufficio ai seguenti contatti:  0833542342 e alla mail: gal@galcapodileuca.it, indicando il proprio recapito telefonico.

Link Bando 4.1 https://www.galcapodileuca.it/amministrazione/attivita/avvisi-pubblici/item/riapertura-bando-pubblico-valorizzazioni-delle-produzioni-tipiche-locali-intervento-4-1

 

06/04/2020