LINEE GUIDA PROGRAMMATICHE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE 2026-2030

LINEE GUIDA PROGRAMMATICHE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE 2026-2030

 

Con l’insediamento del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce per il quadriennio 2026-2030, confermato alla guida il presidente Francesco Micelli, si apre una nuova fase amministrativa che si caratterizza per la volontà di consolidare e sviluppare il percorso avviato nel precedente quadriennio, rafforzandone gli obiettivi strategici e adeguandoli alle profonde trasformazioni che stanno interessando la professione ingegneristica e la società contemporanea.

L’azione del nuovo Consiglio sarà orientata alla continuità e all’innovazione. Continuità, perché molte delle iniziative intraprese negli ultimi anni hanno contribuito a rafforzare il ruolo dell’Ordine come punto di riferimento tecnico e culturale del territorio; innovazione, perché la figura dell’ingegnere è oggi chiamata a confrontarsi con cambiamenti senza precedenti, determinati dalla transizione digitale, energetica, ambientale e sociale.

 

LA PROFESSIONE

Tra le principali sfide che il Consiglio intende affrontare vi è quella di governare la profonda transizione culturale che sta interessando la professione. L’ingegneria non coincide più esclusivamente con gli ambiti tradizionali delle costruzioni, dell’industria e delle infrastrutture, ma si estende sempre più verso i domini del digitale, dell’intelligenza artificiale, della gestione dei dati, della cybersicurezza e delle tecnologie emergenti. In tali settori operano professionalità che, pur incidendo in maniera significativa sulla sicurezza delle persone, delle comunità e persino degli equilibri economici e geopolitici su scala globale, non sempre trovano adeguato riconoscimento all’interno dei sistemi ordinistici e delle professioni regolamentate.

In questo contesto, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce intende promuovere una riflessione avanzata sul ruolo dell’ingegnere nella società digitale, contribuendo alla definizione di modelli professionali che sappiano coniugare innovazione, responsabilità e tutela dell’interesse pubblico. La competenza tecnica dovrà continuare a rappresentare il fondamento della fiducia collettiva nei confronti delle tecnologie che governano processi sempre più complessi e interconnessi.

Particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento del ruolo dell’ingegnere quale custode e garante del valore comune della sicurezza. La sicurezza non riguarda soltanto le opere civili e le infrastrutture, ma investe oggi tutti gli ambiti dell’attività umana: dall’ambiente ai sistemi energetici, dalla mobilità ai processi industriali, dalle reti digitali alla protezione dei dati, fino ai servizi essenziali che sostengono la vita delle comunità. In una società caratterizzata da rischi sempre più articolati e interdipendenti, la cultura della sicurezza deve diventare un patrimonio condiviso, e l’ingegnere è chiamato a svolgere un ruolo centrale nella sua promozione e diffusione.

IL TERRITORIO

Con riferimento alle specifiche esigenze territoriali, il Consiglio intende rafforzare il proprio impegno a favore della salvaguardia del territorio salentino, nella consapevolezza che tutela e sviluppo non rappresentano obiettivi contrapposti, bensì dimensioni complementari di una stessa strategia. La crescita economica, sociale e culturale del territorio dovrà essere perseguita secondo criteri di sostenibilità, qualità progettuale e responsabilità intergenerazionale.

Il Salento sarà nei prossimi anni interessato da importanti processi di trasformazione legati allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla realizzazione di nuove infrastrutture energetiche. Si tratta di una sfida di straordinaria rilevanza che richiede competenze elevate, capacità di visione e rigore scientifico. L’Ordine intende contribuire al dibattito pubblico e ai processi decisionali attraverso un approccio fondato sull’analisi tecnica, sulla valutazione oggettiva degli impatti e sulla ricerca dell’equilibrio tra le esigenze di sviluppo e quelle di tutela del paesaggio, dell’ambiente e delle comunità locali.

In tale prospettiva sarà necessario affrontare con grande attenzione il delicato confine tra opportunità di investimento e rischio di fenomeni speculativi, evitando al tempo stesso contrapposizioni ideologiche che non trovino adeguato supporto nell’approfondimento tecnico-scientifico. L’Ordine rivendica il proprio ruolo di soggetto competente e indipendente, capace di offrire contributi qualificati per orientare le scelte pubbliche verso soluzioni realmente sostenibili e vantaggiose per il territorio.

Su questi temi, così come sulle numerose questioni che interesseranno l’evoluzione della professione nei prossimi anni, il nuovo Consiglio concentrerà il proprio investimento di energie, competenze e responsabilità istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare il contributo dell’ingegneria allo sviluppo della società.

LA FORMAZIONE

Resterà inoltre centrale il tema della formazione professionale continua, considerata non soltanto un obbligo normativo, ma uno strumento essenziale di crescita culturale e competitiva. L’Ordine continuerà a promuovere percorsi formativi di elevata qualità, capaci di rispondere alle esigenze di tutti gli iscritti, compresi coloro che operano in ambiti altamente specialistici o in nicchie tecnologiche particolarmente avanzate. Anche i settori più circoscritti e meno visibili rappresentano infatti presìdi fondamentali per il funzionamento della vita pubblica, dell’economia e dei servizi ai cittadini.

In tal senso, si rafforzerà ulteriormente la sinergia con l’Universi e con gli altri attori del territorio.

La visione che guiderà il nuovo mandato è quella di un Ordine sempre più autorevole, aperto all’innovazione, attento ai bisogni del territorio e protagonista delle grandi trasformazioni del nostro tempo, nella convinzione che l’ingegneria continui a rappresentare uno dei principali strumenti attraverso cui costruire sicurezza, sviluppo sostenibile e progresso.

 

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