Si comunica che, a seguito delle disposizioni contenute nel D.M. 08/02/2013 n. 34 “Regolamento in materia delle società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’art. 10, comma 10, della Legge 12/11/2011 n. 83”, il Consiglio dell’Ordine ha istituito la “Sezione Speciale dell’Albo delle Società tra Professionisti” di questo Ordine Ingegneri.
Il Decreto del Ministero della Giustizia n. 34 dell’8 febbraio 2013 (“Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011 n.183“) prevede l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri – in una sezione distinta – delle “Società Tra Professionisti” o “società professionali”. Dette società – costituite “secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile e alle condizioni previste dall’articolo 10, commi da 3 a 11, della legge 12 novembre 2011, n. 183” – devono avere come oggetto “l’esercizio di una o più attività professionali per le quali sia prevista l’iscrizione in appositi albi o elenchi regolamentati nel sistema ordinistico“.
La società costituita per l’esercizio di più attività professionali è detta società multidisciplinare (art. 10, comma 8, L. 183/2011).
Requisiti
- la società deve già essere iscritta al Registro delle imprese:
- nella sezione speciale nel caso sia una società di persone,
- nella sezione ordinaria e nella sezione speciale quando sia una società di capitali.
- la società deve avere sede legale nella Provincia di Lecce
la società multidisciplinare si iscrive presso l’Ordine relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo (art. 8, comma 2, D.M. 34/2013);
la denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l’indicazione “società tra professionisti” (art. 10, comma 5, L. 183/2011);
l’atto costitutivo deve prevedere l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci (art. 10, comma 4, lett. a), L. 183/2011);
l’atto costitutivo deve inoltre prevedere le categorie di soci ammessi, i criteri perché gli incarichi siano eseguiti solo dai soci in possesso dei requisiti, la stipula della polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale e le modalità di esclusione del socio cancellato dall’albo con provvedimento definitivo (art. 10, comma 4, lett. b), c), c-bis), d), L. 183/2011);
per tutte le STP, il numero dei soci professionisti ovvero, in alternativa, la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci, tenuto conto delle regole stabilite per il modello societario prescelto; non hanno rilievo i patti sociali o parasociali che derogano a tali regole (art. 10, comma 4, lett. b), L. 183/2011, come modificato dalla L. 190/2025);
la partecipazione a una società tra professionisti è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra professionisti, anche multidisciplinare, per tutta la durata dell’iscrizione della società all’Ordine (art. 10, comma 6, L. 183/2011; art. 6 D.M. 34/2013);
i soci per finalità d’investimento devono possedere i requisiti di onorabilità previsti per l’iscrizione all’albo, non devono aver riportato condanne definitive a pena pari o superiore a due anni di reclusione per reato non colposo (salvo riabilitazione) e non devono essere stati cancellati da un albo per motivi disciplinari; gli stessi requisiti valgono per i legali rappresentanti e gli amministratori delle società che siano socie per finalità d’investimento (art. 6, commi 3-5, D.M. 34/2013);
le società cooperative di professionisti devono avere almeno tre soci (art. 10, comma 3, L. 183/2011).
Modalità:
Redigere la domanda secondo il modello predisposto dal presente Ordine a cui si deve allegare:
- Marca da bollo da 16 euro;
- Fotocopia del documento d’identità in corso di validità del Legale Rappresentante
- Fotocopia del documento d’identità in corso di validità dei Soci
- Fotocopia del codice fiscale del Legale Rappresentante
- Atto costitutivo della società in copia autentica (nel caso di società semplice, dichiarazione autentica del socio professionista, cui spetti l’amministrazione della società);
- Statuto della società in copia autentica (nel caso di società semplice dichiarazione autentica del socio professionista, cui spetti l’amministrazione della società);
- Certificato di iscrizione nel registro delle imprese o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 DPR 445/2000;
- Certificato di iscrizione all’albo, elenco o registro dei soci professionisti che non siano iscritti presso l’Ordine degli Ingegneri di Lecce a o, in alternativa, dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 DPR 445/2000;
- Dichiarazioni di insussistenza di cause di incompatibilità ai sensi dell’art. 6 del DM 8/2/2013 n. 34 per ciascun socio;
- Elenco nominativi e dati di tutti i componenti la Società, con allegate autorizzazione e informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003;
- Ricevuta del pagamento di € 168,00 (centosessantotto/00) per tassa di Concessioni Governative da versarsi sul c.c.p. 8003 (già prestampati presso gli Uffici Postali) (indicare sul retro la seguente causale: iscrizione Albo professionale). Riportare il seguente numero di codice: 8617 e tipo di versamento “Rilascio”. Qualora non fosse reperibile il modello prestampato, occorre compilare un c. c. p. nel modo seguente: Destinatario: Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara. Tasse Concessioni Governative.
- Pagamento di € 150,00 relativa alla quota iscrizione per l’anno in corso da effettuare in segreteria con bancomat o carta di credito.
Documentazione
- Modulo Iscrizione STP
- Dichiarazioni di insussistenza di cause di incompatibilità
- Elenco nominativi e dati di tutti i componenti la Società
Normativa
- DECRETO 8 febbraio 2013, n. 34 “Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183. (GU Serie Generale n.81 del 6-4-2013) note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/04/2013″
Legge 12 novembre 2011, n. 183, art. 10, commi da 3 a 11 – disciplina delle società tra professionisti
Legge 18 dicembre 2025, n. 190, art. 1, comma 24 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 (G.U. n. 294 del 19 dicembre 2025, in vigore dal 3 gennaio 2026): modifica dell’art. 10, comma 4, lett. b), L. 183/2011 sul requisito della maggioranza dei due terzi
Circolare CNI n. 203 del 17 aprile 2013 “Ministero della Giustizia Decreto 8 febbraio 2013, n. 34 “Regolamento in materia di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico, ai sensi dell’articolo 10, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183″.
- Circolare CNI n. 229/2013 “La società tra professionisti. Guida alla costituzione”.
- Circolare CNI n. 244 del 3 luglio 2013 “Decreto Ministero della Giustizia 8 febbraio 2013 n.34 – procedura di iscrizione delle società tra professionisti alla sezione speciale dell’albo – informativa”
- Centro studi CNI – Guida alla costituzione
Note
Iscrizione. Se la società rispetta tutti i requisiti di legge, il Consiglio dell’Ordine delibera l’iscrizione nella sezione speciale dell’albo, indicando ragione o denominazione sociale, oggetto professionale unico o prevalente, sede legale, legale rappresentante, nomi dei soci iscritti e degli eventuali soci iscritti ad albi o elenchi di altre professioni (art. 9, comma 3, D.M. 34/2013). Il legale rappresentante deve poi far annotare l’avvenuta iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese (art. 9, comma 4).
Diniego. Se il Consiglio rileva difformità rispetto alle disposizioni di legge e regolamentari, prima di adottare il provvedimento negativo comunica tempestivamente al legale rappresentante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda. Entro 10 giorni dal ricevimento la società può presentare osservazioni scritte, eventualmente corredate da documenti. Si apre, in questo caso, una fase di contradditorio tra la società e il Consiglio dell’Ordine. Se il contradditorio ha esito positivo, la società viene regolarmente iscritta nella sezione speciale dell’albo. Se le osservazioni non sono accolte, il Consiglio ne dà ragione nella lettera di diniego, comunicata al legale rappresentante. Il diniego è impugnabile secondo l’ordinamento professionale degli ingegneri, con ricorso al Consiglio Nazionale degli Ingegneri; resta salva la possibilità di ricorrere all’autorità giudiziaria (art. 10 D.M. 34/2013).
Variazioni. La società deve comunicare all’Ordine le variazioni dei dati iscritti nell’albo, le deliberazioni che modificano l’atto costitutivo o lo statuto e le modifiche del contratto sociale che comportano variazioni della composizione sociale, per le relative annotazioni (art. 9, comma 5, D.M. 34/2013).
- Cancellazione per perdita dei requisiti. Se viene meno uno dei requisiti previsti dalla legge o dal regolamento, il Consiglio, nel rispetto del contraddittorio, cancella la società dall’albo qualora questa non si sia regolarizzata nel termine perentorio di tre mesi dal verificarsi dell’irregolarità (art. 11 D.M. 34/2013). In deroga a tale previsione generale, se viene meno la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci (assicurata dal numero dei soci professionisti ovvero, in alternativa, dalla loro partecipazione al capitale), ciò costituisce causa di scioglimento della società e il termine perentorio per ripristinarla è di sei mesi, decorsi i quali il Consiglio procede alla cancellazione dall’albo (art. 10, comma 4, lett. b), L. 183/2011, come modificato dalla L. 190/2025).
Regime disciplinare. I soci professionisti restano soggetti al codice deontologico del proprio ordine; la società risponde disciplinarmente delle violazioni delle norme deontologiche dell’Ordine a cui è iscritta. Il mancato rilievo o la mancata rimozione di una situazione di incompatibilità costituisce illecito disciplinare per la società e per il singolo professionista (art. 10, comma 7, L. 183/2011; artt. 6 e 12 D.M. 34/2013).
Obblighi verso i clienti. Al primo contatto la società deve informare il cliente del diritto di scegliere il professionista o i professionisti che eseguiranno l’incarico, consegnare l’elenco scritto dei soci professionisti con i relativi titoli e dei soci per finalità d’investimento, e segnalare eventuali conflitti di interesse; la prova di tali adempimenti deve risultare da atto scritto (art. 4 D.M. 34/2013)In deroga a tale previsione generale, se viene meno la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci (assicurata dal numero dei soci professionisti ovvero, in alternativa, dalla loro partecipazione al capitale), ciò costituisce causa di scioglimento della società e il termine perentorio per ripristinarla è di sei mesi, decorsi i quali il Consiglio procede alla cancellazione dall’albo (art. 10, comma 4, lett. b), L. 183/2011, come modificato dalla L. 190/2025).
