CAMBIAMENTI CLIMATICI E PARITÀ DI GENERE: A LECCE UN WORKSHOP SULLE SFIDE DELLA TRASFORMAZIONE URBANA E IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ ENERGETICA
Venerdì 30 ottobre
Ore 15.00 – 19.00
Sala Archivio “Carmelo Bene” – Convitto Palmieri Lecce
La crisi climatica non è una sfida esclusivamente ambientale o tecnologica, ma un fenomeno profondamente sociale i cui impatti colpiscono la popolazione in modo disomogeneo.
Per analizzare queste interconnessioni, promuovere una maggiore consapevolezza sulle sfide della transizione ecologica e sulle loro ricadute nella vita quotidiana delle persone e proporre nuove visioni urbanistiche, il Patto europeo per il clima, A.I.D.I.A. – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (sezione di Lecce), con gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Lecce, Europe Direct Salento e Biblioteca Bernardini promuovono il workshop “Cambiamenti climatici e parità di genere: interconnessione nei processi di trasformazione urbana”. L’evento sarà ospitato venerdì 30 ottobre, dalle ore 15.00 alle 19.00, a Lecce negli spazi della Sala archivio “Carmelo Bene” al primo piano del Convitto Palmieri.
Al centro del confronto vi è il tema della povertà energetica – ovvero l’impossibilità di soddisfare bisogni essenziali come il riscaldamento, il raffrescamento e l’illuminazione domestica – letta attraverso una lente di genere. I dati dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica evidenziano che il fenomeno interessa il 9,1% delle famiglie italiane, ma in Puglia la quota raddoppia, raggiungendo il 18%. A risentire maggiormente di questa vulnerabilità, amplificata da fenomeni meteo estremi come le ondate di calore, sono le categorie esposte a disuguaglianze strutturali nell’accesso alle risorse e nel lavoro, tra cui donne anziane, donne che vivono sole e nuclei monogenitoriali.
Il workshop intende stimolare una riflessione concreta: come integrare la prospettiva di genere nella pianificazione urbanistica e nelle politiche energetiche per trasformare le città in luoghi più equi, sicuri e sostenibili?
L’incontro, introdotto dalla segretaria A.I.D.I.A. Lecce e ambasciatrice EU Climate Pact Serena Pagliula, dopo i saluti istituzionali affidati alla presidente A.I.D.I.A. Lecce Francesca Felline, all’ assessora Urbanistica e Casa della Regione Puglia Marina Leuzzi, al presidente Ordine degli Ingegneri di Lecce Francesco Micelli, al presidente Ordine degli Architetti PPC di Lecce Franco De Lorenzi, si articolerà in due sessioni complementari:
- Tavola Rotonda 1 sul tema “Clima, genere e vulnerabilità: comprendere e affrontare la povertà energetica”: moderata dalla presidente di EuCliPa.IT Luciana Favaro, vedrà la partecipazione di esperte internazionali e locali, tra cui Marine Cornelis (Next Energy Consumer), Federica Ragazzo (Rete ASSIST), la sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato, che presenterà il caso virtuoso della locale Comunità Energetica Rinnovabile e Marina Menga del C.M.C.C. (Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici). Il focus sarà rivolto alle città mediterranee e a sfide impellenti quali la cooling poverty e la creazione di rifugi climatici.
- Tavola Rotonda 2 sul tema “Abitare la transizione: buone pratiche di progettazione sostenibile e innovazione sociale”: moderata da Serena Pagliula, ospiterà la presidente nazionale A.I.D.I.A. Anna Vella, la funzionaria della Regione Puglia Addolorata Doronzo, Martina Massari (Università di Bologna) e Cristina Baglivo (Università del Salento). Al centro del dibattito vi saranno gli strumenti di edilizia sostenibile (come il Protocollo ITACA), la resilienza degli edifici e l’importanza del coinvolgimento dei cittadini nei processi di rigenerazione urbana.
Oltre alle sessioni frontali, ci saranno momenti di coinvolgimento diretto e percorsi sensoriali. I partecipanti visiteranno il Biodiversity Demo Center, spazio immersivo del National Biodiversity Future Center recentemente inaugurato al Convitto Palmieri, guidati dal prof. Alberto Basset di Università del Salento. Seguirà una sessione ludico-didattica con il “Climate Cards: Food Edition Game”, condotta dall’esperta di economia circolare Alice Casiraghi.
L’intero workshop sarà inoltre accompagnato dall’esperienza artistica “Design lens”, curata da Stefania Galante e Rosaria Copeta.
La giornata si concluderà con un drink di networking nel suggestivo Chiostro del ‘500.
L’evento, già sold out, ha peraltro ricevuto una forte attenzione istituzionale, essendo stato presentato lo scorso 22 ottobre alla Commissione Ambiente del Comune di Lecce, sede in cui sono emersi importanti spunti programmatici legati alla medicina di genere, alla mappatura delle fragilità e a interventi di depaving urbano.
“Gli effetti dei cambiamenti climatici – spiega Serena Pagliula, ideatrice dell’evento – non sono uguali per tutte e tutti: le disuguaglianze di genere ancora presenti nella nostra società possono accentuare le condizioni di vulnerabilità di alcune categorie di donne, esponendole maggiormente anche al rischio di povertà energetica. Come ingegnera, ritengo fondamentale integrare una prospettiva di genere nei processi di pianificazione e progettazione, per riconoscere queste disuguaglianze e contribuire, attraverso le nostre competenze tecniche, a costruire città più sostenibili, resilienti e inclusive”
“Come Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce – sottolinea il presidente Francesco Micelli – riteniamo che il confronto tra discipline, esperienze e sensibilità differenti sia essenziale per affrontare la complessità delle sfide contemporanee. La sostenibilità, infatti, non può essere considerata soltanto in termini di prestazioni ambientali o di efficienza energetica, ma deve tradursi anche in equità, qualità della vita e opportunità per tutte e tutti”
“Il confronto promosso da A.I.D.I.A. Lecce e dal Patto europeo per il Clima – interviene infine l’assessora Marina Leuzzi, ingegnera iscritta all’Ordine di Lecce e socia A.I.D.I.A. – mettendo al centro la prospettiva di genere, offre spunti preziosi per il lavoro che stiamo portando avanti in assessorato. Mettere in dialogo professionalità ed esperienze che valorizzano il protagonismo femminile è fondamentale per tradurre la riflessione sulle disuguaglianze in nuovi approcci di trasformazione urbana”.
